Ecosistema 2.0

Focus su "Ecosistema 2.0"

Questo ning e' un think UN-tank, legato al Progetto Ecosistema 2.0, aperto a tutti coloro che hanno compreso l'importanza dei modelli a rete, e che sono motivati a tradurli nel Territorio, e nello stesso modo a coloro che sono testimoni e interpreti dell'eccellenza del Territorio e hanno compreso l'importanza di valorizzarla attraverso la Rete.
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Vuoi capire cos'e' Ecosistema 2.0 ? Leggi l' "Introduzione". Alcune semplicissime istruzioni per l'uso, sono nella pagina About.
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Prima volta su ning ? Leggi le faq.

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VeneziaCamp2009 - Cittadinanza Digitale - Civicita'

evento vicentino in vista del VeneziaCamp evento sulla Civicita' nell'ambito del VeneziaCamp forum sulla Cittadinanza Digitale

Forum

Gino Tocchetti

Cosa intendiamo quando diciamo 'rete' ? 6 Risposte 

Iniziata da Gino Tocchetti in Cittadinanza digitale. Ultima risposta di Ecosistema 2.0 6 Nov.

Gino Tocchetti

VeneziaCamp, il giorno dopo 4 Risposte 

Iniziata da Gino Tocchetti in Cittadinanza digitale. Ultima risposta di Ecosistema 2.0 6 Nov.

Sergio Los

RETI & SCATOLE

Iniziata da Sergio Los in Cittadinanza digitale 10 Ott.

Ecosistema 2.0

Web di terra e web di acqua, e le persone a coltivare 1 Risposta 

Iniziata da Ecosistema 2.0 in Cittadinanza digitale. Ultima risposta di Ecosistema 2.0 10 Ott.

Gino Tocchetti

L'integrazione con twitter non funziona 1 Risposta 

Iniziata da Gino Tocchetti in Discutiamo di "Ecosistema 2.0". Ultima risposta di Luigi Bertuzzi 1 Ott.

Gino Tocchetti

Il successo del social business networking a Venezia 2 Risposte 

Iniziata da Gino Tocchetti in Cittadinanza digitale. Ultima risposta di Alessandro Cappellotto 6 Ott.

I nostri blog - vetrina

Nicchie e tribu'

Durante un interessantissimo scambio di opinioni sull'articolo di Giuseppe Granieri, mi sono trovato a confrontarmi con Gaspare Armato e Maurizio Goetz sul termine e sul concetto da essi riferito, di "nicchia" e "tribu".

La mia considerazione, a dire il vero non molto condivisa dai miei preziosi interlocutori, e' che i due termini riferiscono a contesti differenti (soprattutto, ma non solo, in ambito sociologico/antropologico) e quindi suggeriscono due approcci differenti, perfino antitetici in certi aspetti. Quindi non e' un caso se faro' ovviamente riferimento a Godin e Anderson, e ai loro libri "Tribu" e "La coda lunga".

Se le parole sono importanti, "tribu" fa riferimento ad un'organizzazione sociale, abbastanza organizzata, anche abbastanza riconoscibile. Anzi quasi sempre la tribu' implica il concetto "o con noi o contro di noi". La parola, d'altra parte, porta con se' un immaginario collettivo ben preciso, sia se riferita alla storia antica che a quella moderna. Quindi (questo lo dico io) la tribu e' interessante - perfino auspicabile oggi come oggi - per un uomo di marketing e comunicazione, perche' permette di instaurare ancora facilmente una conversazione 1:molti, non del tutto trasparente e veritiera. Diciamo pure che e' il surrogato moderno di quel "mercato di individui" di smithiana memoria, che, se fosse trasparente, "premierebbe gli interessi personali col profitto, e penalizzerebbe i comportamenti scorretti con la mancata vendita", ma essendo opaco per gli individui proprio perche' isolati, li rende piu' facilmente "condizionabili" e "ingannabili".

Invece la paola "nicchia" e' solo una labile porzione di un tutto molto piu' ampio, e in continuo movimento. Nulla si puo' dire sull'organizzazione, che infatti e' quasi sempre assente, e nemmeno facilmente delineabile, non avendo pareti ma solo caratteristiche sfumate tra diversi livelli di gradazione dentro e fuori, a volte appena percettibili. La nicchia si accompagna al concetto di "diversi ma non separati". Per il nostro "comunicatore" rivolgersi ad una nicchia e' molto difficile, e l'unico modo e' "partecipare", scendere in campo, e quindi comunicare 1:pochi se non 1:pochissimi. Non confonderei quindi la teoria della coda lunga con il neotribalismo, sia per le implicazioni sul piano del marketing, sia per quelle sul piano dell'organizzazione sociale.

Sono convinto che la vera novita' introdotta dai modelli a rete, non sia affatto in una deriva neotribalistica (che tanto novita' non e', come ricorda Luigi Gioni nei commenti a questo articolo di Luca De Biase). D'altra parte, mi sembra che Godin sembra essersi "parato le parti basse" quando unisce gia' nel titolo ("Tribu") a quel sottotitolo ("Il mondo ha bisogno di un leader come te"). Mi sembra molto contraddittorio concedere anche all'individuo gli onori della vittoria (non viene solo ammesso che la leadership e' sempre individuale, ma proprio che ogni individuo e' leader in pectore), mentre si esalta il concetto di tribu, in cui la leadership e' fortemente centralizzata, e spesso perfino dispotica. Ci vedo un cerchiobottismo un po' troppo smaccato, e lo dico da fan di Godin (sempre che non continui cosi').

Call for action: un Ecosistema2.0Camp itinerante

Si discuteva su FF (un tempo il "salotto buono" della rete, ma molti si chiedono per quanto ancora!) sull'articolo La blogosfera molle, ripreso qui, qui, e qui almeno, in cui Giuseppe Granieri sottolineava
clipped from bookcafe.net
la blogosfera italiana «appaia molto isolata, rinchiusa in se stessa, sostanzialmente disinteressata rispetto all'agenda dell'Unione e pesantemente incline alle opinioni personali piuttosto che alle analisi politiche.».
  blog it

Tra le altre mie considerazioni, nel thread dove piu' ci si e' abbandonati al vittimismo sulla "blogopalla" italiana, ho risposto cosi':
Scusate ma vi seguo a fatica. Ci sono momenti di cazzeggio libero e rilassante? Bene! Ci sono momenti di caos creativo? Bene! Ci sono spunti a volonta'? Bene! Ci sono luoghi virtuali in cui tutto questo scorre con facilita'? Bene! Cosa c'e' di male allora... che non si possa lasciare ai margini della rete??? Per quanto riguarda la costruzione di progetti, mi permetto di ricordare Ecosistema 2.0, un think-un-tank (un think tank non-convenzionale) nato circa un anno fa, che ha l'ambizione di essere "incisivo" nel territorio. Finora sono stati dispensati proposte di temi e di format per creare eventi... Le occasioni sono state ancora poche (e qualche volta ai doni non ha corrisposto il riconoscimento della citazione, evabbe') ma siamo in crescita continua. D'altra parte qui non si punta a correre per poi fermarsi senza fiato e con le gambe molli. Non ce ne frega niente di fare "grandi numeri", ma semmai di arrivare a "grandi idee" e "grandi progetti". L'esperienza insegna che non sono le persone che mancano, e nemmeno gli spazi online per discutere. Mancano soprattutto due cose (1) una consapevolezza di cosa sia fare rete (vedi p.e. qui) e (2) occasioni nel territorio che giustifichino certi interventi (come il recente VeneziaCamp, dove abbiamo sviluppato il tema della "civicita'"). Servirebbe il vostro aiuto, la vostra disponibilita' a fare rete... non necessariamente iscrivendovi qui, ma se volete invece replicare l'iniziativa per conto vostro, e poi fare rete, bene lo stesso! - Astenersi flamer professionisti, e scrocconi di visibilita' (cit. @gigi qui sopra)
e come quando lanci un'idea e mentre la vedi formarsi attraverso le tue stesse parole, ti accorgi che era maturata da tempo nella tua testa e che potrebbe veramente incontrare il consenso di chi ascolta, ho subito aggiunto:
a proposito di progettualita': perche' non organizziamo tutti insieme degli ecosistema20camp in giro per l'italia, diciamo uno ogni due-tre mesi, sui temi che fanno la cultura della rete e dell'ecosistema aumentato ? #senzatimore
Naturalmente la discussione e' in corso, e ha subito provocato qualche prurito...

Le reti socievoli. Fare ricerca nel/sul web sociale

Le reti socievoli. Fare ricerca nel/sul web sociale

Friday, November 20, 2009 from 9:00 AM - 6:30 PM (GMT+0100)

Urbino

Un cambiamento ormai evidente che si impone agli studiosi della comunicazione e della cultura contemporanea sta investendo il web, che oggi si configura sempre più chiaramente come luogo della società. Percorsi identitari, relazioni sociali e processi istituzionali, la stessa ridefinizione della sfera pubblica trovano nelle dinamiche connettive della rete Internet nuove possibilità e nuovi vincoli che si pongono come sfida conoscitiva per la ricerca e l’immaginazione sociologica.

Dopo l’esperienza di Modernity 2.0. e in attesa della prossima uscita di un volume che fa il punto sulla nostra ricerca sui social nework in rete, previsto per l’autunno 2009, il LaRiCA organizza a Urbino per il 20 novembre 2009 un convegno dal titolo Le reti socievoli. Fare ricerca nel/sul web sociale, che si struttura in una mattinata dedicata a un inquadramento teorico e metodologico della ricerca sociologica sul web sociale e in wokshop tematici focalizzati sui principali temi di ricerca, tra i quali ricordiamo a titolo esemplificativo:
-    relazioni sociali e socievolezza nei siti di social network
-    confini e attori delle nuove forme della sfera pubblica in rete
-    cultura convergente e culture partecipative online
-    pratiche di consumo produttivo nel web
-    dalle audience ai pubblici connessi
-    privacy negli spazi pubblici di rete
-    tecniche e metodi avanzati di analisi sociale per la rete internet


Programma

Venerdì 20 novembre 2009

Ore 9

Saluto e apertura lavori

Rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo, Stefano Pivato
Preside della Facoltà di Sociologia, Bernardo Valli
Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione. Media Linguaggi Spettacolo, Lella Mazzoli
Coordinatrice Sezione Pic-Ais, Franca Faccioli, Università di Roma La Sapienza

Ore 9,30 – 13,30

Sessione plenaria

Ore 9,30-12 - Le reti della socievolezza

Chair: Lella Mazzoli

Ore 9,45 Paolo Jedlowski, Università della Calabria
Socievolezza e sfera pubblica

Ore 10,15 Alberto Marinelli, Università di Roma La Sapienza
Socievolezza 2.0. I legami sociali nella network society

Ore 10.45 Giovanni Boccia Artieri, Università di Urbino Carlo Bo
Connessi in pubblico. Forme e pratiche della socievolezza in Rete

Ore 11,15-12 Discussione

Ore 12 - 13,30
Conversazione intorno al volume Network Effect. Quando la rete diventa pop, a cura di Lella Mazzoli, Codice Editore, 2009.


Intervengono: Mario Morcellini (Università di Roma La Sapienza), Giuliana Mandich (Università di Cagliari), Stefano Moriggi (Università di Milano)

Modera: Mario Tedeschini Lalli, giornalista Gruppo L’Espresso

Ore 13,30 -14,30

Pausa

Ore 14,30 – 18,30

Workshop paralleli

WORKSHOP 1 – FANDOM E CULTURA CONVERGENTE (AULA D1)


ore 14,30-16,30

Chair: Nicoletta Vittadini, Università Cattolica Sacro Cuore di Milano


Davide Bennato (Università degli Studi diCatania), Morte di un’icona pop. Le reazioni online alla morte di Michael Jakson

Romana Andò (Università La Sapienza, Roma), Come i social network cambiano il fandom: il caso Twitter

Ivo Germano (Università degli Studi del Molise - Campobasso), Welcome to the sport-pleasure fandom: brevi note sulla tecnosocialità sportiva

Francesca Comunello e Simone Mulargia (Università La Sapienza, Roma), “User generated gaming. Pratiche partecipative e cultura convergente nel web 2.0. Il caso Little Big Planet”

Antonio Di Stefano (Università di Roma), Oltre i confini di giudizio. Anobii e il gusto culturale

WORKSHOP 2 – LA RICERCA NEI SSN: STUDI DI CASO (AULA D1)

Ore 16,30-18,30

Chair : Mauro Ferraresi, Iulm Milano

Alex Giordano (Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”), Giovanna Montera e Bianca Terracciano, L’advergame come attivatore di social conversation: il caso Boppy

Paola Panarese (Università La Sapienza, Roma), Gioco e reti social al servizio dell’impresa. L’esperienza di consumo degli utenti del Playstation Network

Luca Rossi (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo), Matteo Magnani (Università di Bologna), Fabio Celli (Università di Trento), Marta Di Lascio (Università di Bologna) e Barbara Pacelli (Università di Bologna), Dinamiche comunicative e Social Network: una prima analisi empirica di FriendFeed

Marco Gui e Simone Sarti (Università Bicocca, Milano), Fare ricerca quantitativa su Facebook. Problemi metodologici e primi risultati

Gaia Peruzzi (Università La Sapienza, Roma), S.O.S CULTURA I nuovi media salveranno il teatro e le arti dal vivo?

WORKSHOP 3 - COMUNICAZIONE PUBBLICA E POLITICA E WEB SOCIALE (AULA C3)

Ore 14,30-16,30

Chair: Franca Faccioli, Università di Roma La Sapienza, Gea Ducci, Università di Urbino Carlo Bo

Rodolfo Bonesu e Stefania Vicari (Università di Sassari), Quando la comunità locale va online: il caso di Porto Torres

Alessandro Lovari e Lorenza Parisi (Università La Sapienza, Roma), Amministrazioni pubbliche in ascolto. Customer satisfaction attraverso la lente dei social network site

Giovanna Mascheroni (Università di Torino), Facebook fra partecipazione e networked individualism

Letizia Materassi (Università degli Studi di Siena), Comunicatori pubblici connessi. Una comunità di pratica on line per la Pubblica Amministrazione

Mariaeugenia Parito (Università degli Studi di Catania), Reti per la partecipazione civica: il caso di 40xVenezia e 40xCatania

WORKSHOP 4 - FORMAZIONE E LAVORO COGNITIVO NEL SOCIAL WEB (AULA C3)

Ore 16,30-18,30

Chair: Letteria Fassari, Università di Roma La Sapienza


Michele Baldassarre, Giustina Colella e Fabrizio D’Elia (Università degli Studi di Bari), ALUMNI@UNIBA. Percorsi di narrazione e analisi di vissuti

Marina Micheli (Università di Torino), Il lavoro cognitivo nel web 2.0: knowledge work e social network sites a confronto

Gabriella Taddeo (Politecnico di Torino), Digital storytelling e mash-up culturale: un approccio “2.0” all’apprendimento permanente

Andrea Volterrani e Angela Spinelli (Università Tor Vergata, Roma), Le relazioni socievoli per la formazione. Processi identitari, appartenenze comunitarie e risultati d’apprendimento

Valeria Pandolfini (Università di Genova), Relazioni sociali e interazioni asincrone: socialità e comunità nel Web

WORKSHOP 5 - LA RIFLESSIONE SOCIOLOGICA SUL WEB SOCIALE: COMUNITÀ E IDENTITÀ 1 (AULA D4)

Ore 14,30-16,30

Chair: Roberta Paltrinieri, Università di Bologna

Giovannella Greco (Università della Calabria), Il nodo delle emozioni. Appunti per una ricerca sui social network

Domenico Secondulfo (Università di Verona), Dalle reti sociali alle reti socievoli: quali strutture di relazione esprimono meglio lo “spirito”della rete?

Simone Tosoni (Università Cattolica Sacro cuore, Milano), Social Network e Internet Studies: alcune riflessioni sul ruolo disciplinare dei Social network come oggetto di studio

Alessandro Denti (IULM), L’oikos di Facebook, o il gusto vano della rete

Vincenza Pellegrino (Università degli studi di Parma ), Lo sappiamo solo noi perché non facciamo figli”: la seconda transizione demografica in alcuni blog di non-madri e le loro riflessioni sulle “verità di genere”

WORKSHOP 6 – LA RIFLESSIONE SOCIOLOGICA SUL WEB SOCIALE: COMUNITÀ E IDENTITÀ 2 (AULA D4)

Ore 16,30-18,30

Chair: Fabio Giglietto (Università di Urbino “Carlo Bo”)

Antonio Tursi (Università La Sapienza, Roma), La blogosfera: una sfera di narrazioni

Elisabetta Locatelli e Sara Sampietro (Università Cattolica Sacro Cuore, Milano), Tracce di sé in rete. I social network fra tracciare ed essere tracciati

Paolo Dell’Aquila (Università di Bologna), Dallo sport competitivo alla ricerca del sé. I mutamenti nella pratica sportiva in Italia

Simona Isabella e Gabriele Balbi (Università della Calabria), I media e il privato in pubblico: una storia (intimità e sfera pubblica)

Stefania Carulli (Università La Sapienza, Roma), Nuovi percorsi di genitorialità: il web come spazio d’incontro per le nuove famiglie


Il convegno Le reti socievoli è promosso da:
LaRiCA – Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata – Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università di Urbino Carlo Bo
Pic-Ais – Sezione Processi e Istituzioni Culturali dell’Associazione Italiana di Sociologia

Segreteria organizzativa del Convegno

LaRiCA – Dipartimento di Scienze della Comunicazione
Università di Urbino Carlo Bo
Tel + 39 0722 305726
http://larica.uniurb.it/larica/

Cittadinanza digitale. Postdemocrazia?

CITTADINANZA DIGITALE. POSTDEMOCRAZIA?
20 novembre 2009 - Venezia. Future Centre Telecom Italia


Programma della giornata

Ore 9.30
1. Saluti e apertura della giornata. Marino Finozzi, Presidente del Consiglio regionale del Veneto
2. Il progetto demotopia.net e il significato del convegno. Informazione e  partecipazione principi costitutivi di un nuovo concetto di cittadinanza. Presentazione a cura di Cristiano Buffa (Aequinet)
Innovazione nella pubblica amministrazione. Qualificazione dei servizi, digital divide e partecipazione.

Ore 10,30
3. Obiettivi, metodologie e strumenti adottati in alcune esperienze di e-democracy
promosse da pubbliche amministrazioni nel territorio veneto. Presentazione della ricerca. (relazione del Prof. Pino Gangemi, UniPD)
4. Qualificazione dei servizi o partecipazione. Obiettivi integrati o alternative? (Presentazione delle esperienze condotte dalle Amministrazioni di Padova, Verona, Venezia, Treviso, Belluno, Vicenza)
5. Metodologie e best pratices nella concertazione dei piani territoriali. Il ruolo svolto dai gruppi di interesse nella pianificazione concertata del territorio. Relazione di Associazione Fram_menti, Castelfranco Veneto

6. Nativi della rete e Pubbliche Amministrazioni. Inclusione, cooperazione o esclusione? (interventi di partecipanti e iscritti al network:: giovanidimarca.it, terremoto09 )

Democrazia consultiva. Il ruolo delle tecnologie, le regole della rete, come
definire un protocollo partecipativo

Ore 12,15
7. Quali tecnologie e quali procedure adottare per alzare il livello della partecipazione? La PA deve operare come facilitatore di processo, i veri attori della partecipazione sono i cittadini. (relazione di Fiorella de Cindio e Cristian Peraboni, Università degli studi di MIlano)
8. Animazione e promozione nei social network. Come gestire il processo partecipativo. Dal marketing business alla politica. (relazione di Conrad Cancelli Web science)
9. Comunicazioni di iscritti al network

Buffet
Ora 13.30

Dalla parte del cittadino. Contesti, bisogni e progettualità partecipativa

Ora 14.30
10. Il ruolo dell’intermediario competente nella progettazione di iniziative partecipative promosse dalla pubblica amministrazione. Relazione di Csp, Piemonte
11. Se parliamo di rete, è necessario conoscere i cittadini che la frequentano.
Comportamenti, valori, abitudini e cultura dei cittadini della rete. Relazione di Paolo
Ferrarini, Future Concept Lab
12. E’ opportuno operare su categorie definite di cittadini? Vantaggi e svantaggi di iniziative rivolte ai giovani (presentazione di Bollenti spiriti, Regione Puglia)
13. Si può fare business con l’e-partecipation? Il caso di INSITO, una metodologia integrata per la costruzione sociale e partecipativa di una conoscenza territoriale. Presentazione a cura dell’Associazione culturale Izmo
14. Progetti, esperienze ed esigenze. Comunicazioni di iscritti al network, (Come2discuss, Alice Cittone, Gabriele Cazzulini)

Sede del Convegno è il Future Centre Telecom Italia, San Marco 4826 - San
Salvador (vicino a Rialto) Venezia.

SPENDERE PER IL MARKETING DURANTE I TEMPI DI CRISI? RIPAGA!

Ecco una bella sorpresa: secondo uno studio americano, le piccole imprese che spendono di più in marketing nel corso di una recessione ottengono poi risultati complessivi migliori...

http://carlomazzocco.blogspot.com/2009/11/spendere-per-il-marketing-durante-i.html

Note

Blog e twit di network

E' ora possibile creare all'interno di Ecosistema2.0 un blog composto dai blog di tutti i membri, e un canale twitter composto dai twit su twitter di tutti i membri.
Istruzioni e commenti nel forum "Discutiamo di Ecosistema 2.0"


Creata da Gino Tocchetti 15 Ago 2009 at 9:40. Aggiornata l'ultima volta da Ecosistema 2.0 10 Ott.

 
 

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